AI trasparente
Come funziona l'intelligenza artificiale dentro Oltredieta, spiegato senza giri di parole.
Cosa fa l'assistente AI di Oltredieta?
Risponde alle domande del nutrizionista sui suoi pazienti (“come sta andando Maria?”, “chi devo richiamare?”) leggendo i dati già presenti nel suo account, e prepara proposte — per esempio un appuntamento — che il professionista conferma o scarta con un clic. Aiuta anche a generare bozze di piani alimentari, relazioni e ricette. Nel piano Pro AI può inoltre cercare in Europe PMC, l'archivio pubblico della letteratura biomedica, e citare gli studi con il link alla fonte: nella ricerca escono solo termini scientifici, mai dati di un paziente.
Chi decide, l'AI o il professionista?
Sempre il professionista. L'assistente legge e propone: nessuna azione produce effetti senza la sua conferma esplicita, e nessuna valutazione clinica viene formulata dal sistema. È un obbligo che ci siamo dati per progetto, in linea con la legge italiana sull'IA (L. 132/2025) e con l'art. 22 del GDPR: nessuna decisione automatizzata.
Quali dati legge, e quali no?
Legge solo i dati dei pazienti del professionista che fa la domanda, e solo quando la fa: misure, aderenza al diario, piano alimentare, appuntamenti, ultimi messaggi. Prima dell'invio al modello i dati vengono ridotti al minimo: la data di nascita diventa un'età, e contatti o codice fiscale non partono mai.
Le conversazioni vengono salvate?
No. La conversazione vive nella pagina finché è aperta e non viene salvata nei nostri database. Resta solo una registrazione tecnica di tracciabilità — data, professionista, numero di pazienti consultati — senza il testo delle domande né delle risposte.
Chi fornisce il modello AI e dove vengono elaborati i dati?
Usiamo i modelli Gemini di Google in versione a pagamento con accordo sul trattamento dei dati: quanto inviato non viene usato per addestrare i modelli. L'elaborazione avviene su infrastruttura europea.
L'AI può sbagliare?
Sì, come ogni sistema di questo tipo. Per questo ogni contenuto generato è contrassegnato, i numeri provengono dai dati reali dell'account (non dal modello), e chiediamo sempre al professionista di verificare alla fonte prima di usare un output. In caso di dati mancanti l'assistente lo dice, invece di inventare.
Ci sono limiti di utilizzo?
Sì, dichiarati in chiaro nella pagina prezzi: un numero di domande al mese per piano. Quando ci si avvicina al limite l'app avvisa; al limite l'assistente lo spiega — niente blocchi muti né costi a sorpresa. Cambia anche cosa l'assistente si permette di dire: sulle domande di nutrizione e salute entra nel merito solo quando ha una fonte da citare, cioè nel piano Pro AI, dove cerca negli studi e riporta il link. Sugli altri piani dà l'orientamento generale e rimanda ai corpus ufficiali. È una scelta deliberata: un modello linguistico può sbagliare, e preferiamo che taccia piuttosto che affermare qualcosa che nessuno ha verificato.
I dettagli formali sono nella privacy policy (sezione A.5) e nei Termini di servizio. La valutazione d'impatto (DPIA) è disponibile su richiesta per i professionisti clienti: info@oltredieta.it.